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Using the Auxiliary Verbs Might and May Correctly in Academic Writing - Proof-Reading-Service.com

May vs Might nella scrittura accademica: regole, differenze ed esempi

Mar 25, 2025Rene Tetzner

Riepilogo

May e might sono piccoli ausiliari che veicolano una grande quantità di significato nella prosa accademica. Entrambi indicano possibilità, ma differiscono nel comportamento temporale, nelle tipiche sfumature di probabilità e nell’eventuale implicazione di permesso. Dopo di essi usa l’infinito senza to per la possibilità nel presente (may/might + V) e have + participio passato per la possibilità nel passato (may/might have + V-ed). Nel discorso indiretto e nelle formulazioni riferite al passato, preferisci might (backshift): “Pensavo che avrebbe potuto partecipare”, non “Pensavo che potrebbe partecipare”.

Semantica: in molti contesti i due termini sono intercambiabili per esprimere possibilità epistemica, ma may spesso suona leggermente più probabile o immediato (“Gli analisti may observe…”), mentre might può sembrare più ipotetico o remoto (“Gli analisti might observe…”). Usa may per concedere, negare o chiedere il permesso (“May I…?” “You may not…”); evita can quando intendi il permesso anziché la capacità ed evita might per esprimere il permesso nella prosa formale moderna. Per le condizioni controfattuali relative al passato, might have è la forma predefinita: “Se X fosse accaduto, Y might have seguito.”

Disambiguazione e precisione: “May not” può significare “non è consentito” oppure “potrebbe non”; scrivi “must not / cannot” per esprimere un divieto e “might not / may or may not” per esprimere incertezza. Nella scrittura scientifica, preferisci “may indicate/suggest/reflect” per formulare inferenze prudenti ed evita di sostenere più di quanto i dati consentano con “prove” o “will”. Nei testi giuridici e normativi, may esprime spesso discrezionalità (“è autorizzato a”), mentre shall/must esprimono obbligo: non confonderli.

In sintesi: scegli may per esprimere possibilità nel presente, tipicità o permesso; scegli might quando arretri la prospettiva temporale al passato, segnali una possibilità più debole o controfattuale, oppure vuoi evitare l’interpretazione di “permesso”. La guida seguente offre regole, mappe delle sfumature, alberi decisionali, schemi specifici per disciplina e decine di modelli pronti da copiare e incollare, per aiutarti a usare may e might con sicurezza in tesi, articoli e relazioni.

📖 Testo completo (Fai clic per comprimere)

Uso corretto dei verbi ausiliari might e may nella scrittura accademica

Forma, significato, sfumature e indicazioni specifiche per disciplina

La scrittura accademica e scientifica è uno strumento di precisione. Le parole brevi comportano grandi implicazioni per le prove, il grado di certezza, il riferimento temporale e persino l’etica. Due delle più brevi e più significative sono gli ausiliari modali may e might. Entrambi sono strumenti comuni per esprimere possibilità, ma segnalano anche permesso, probabilità, ipotesi e controfattualità. Questa guida illustra le regole fondamentali, per poi esplorare le sfumature rilevanti per tesi, articoli di rivista, proposte di finanziamento e relazioni.

Avvio rapido: usa may per la possibilità e il permesso riferiti al presente (“I dati may indicate…; Puoi inviare i documenti entro venerdì”) e might per l’inquadramento nel passato/backshift e per possibilità più ipotetiche o controfattuali (“Sospettavamo che la variante might have fosse comparsa prima”). In molti contesti epistemici sono intercambiabili; nei contesti di permesso, invece, non lo sono.

1) Forma: come funziona la grammatica

  • Possibilità riferita al presente: may/might + infinito senza to (senza “to” e senza -s):
    ✔ “Potrebbe andare.” ✔ “Potrebbe avere ragione.” ✘ “She may goes.” ✘ “He might is right.”
  • Possibilità riferita al passato (retrospettiva): may/might + have + participio passato:
    ✔ “Potrebbe essere già andata via.” ✔ “Potrebbe essere stato presente.” ✘ “She may went.” ✘ “He might was.”
  • Negazione: colloca not dopo il modale: “may not”, “might not.”
  • Domande: inverta il modale: “May we proceed?” “Might this explain the discrepancy?”

2) Tempo verbale e backshift: quando il contesto è passato

Might svolge storicamente la funzione di forma passata di may. Nell’inglese moderno, ciò emerge soprattutto nel backshift dopo verbi dichiarativi al passato e nelle proposizioni con riferimento temporale passato:

  • Contesto presente → may: “Pensiamo che possa partecipare.”
  • Contesto passato → might: “Pensavamo che potesse partecipare.”
  • Inferenza retrospettiva → may/might have: “Potrebbe aver partecipato, considerando il registro dei badge.”
Linea guida: se la frase è ancorata al passato (ad es. “abbiamo ipotizzato”, “il comitato riteneva”), preferisci might. Usa may quando l’arco temporale è attuale o atemporale.

3) Semantica: possibilità, probabilità e sfumature

Per l’uso epistemico (la valutazione di chi parla su ciò che è vero), may e might spesso si sovrappongono. Tuttavia, i lettori esperti percepiscono una lieve differenza:

Segnale Lettura tipica Esempio
may riferito al presente, con una probabilità leggermente maggiore “Questo polimorfismo può influenzare la risposta al farmaco.”
potrebbe più ipotetico/remoto o riferito al passato “In campioni di piccole dimensioni, l’effetto potrebbe scomparire.”

Poiché la differenza è sottile e dipende dal contesto, non complicare eccessivamente la questione. Se devi graduare il livello di certezza, abbina il modale a un avverbio o verbo scalare (“probabilmente”, “possibilmente”, “sembra”, “suggerisce”).

4) Permesso vs capacità: maycan

Nella scrittura formale, usa may per il permesso e can per la capacità:

  • Permesso: “Gli studenti possono inviare i documenti elettronicamente.” “Posso citare il preprint?”
  • Capacità: “Questo test può rilevare 10 copie per mL.”
Evitare l’ambiguità: «I partecipanti may not eat after 8 p.m.» potrebbe significare «non sono autorizzati a» oppure «potrebbero non». Per il divieto, scrivere «must not / may not (permission)», mentre per l’incertezza scrivere «might not» oppure «may or may not».

5) Periodi ipotetici e condizioni controfattuali

Per discutere condizioni passate non realizzate o ipotesi, usare di norma might (have):

  • Passato ipotetico: «Se il campione fosse stato più ampio, l’interazione might have reached significance.»
  • Presente/futuro remoto: «Se le risorse fossero illimitate, might extend follow-up to 5 years.»

May have è possibile nei periodi ipotetici, ma per molti lettori è meno idiomatico di might have.

6) Espressioni fisse e collocazioni

  • may well + verbo («plausibile/abbastanza probabile»): «Il metabolita may well mediate the effect.»
  • might (just) as well («non c’è un’alternativa migliore»): «Con il server fuori uso, might as well draft the methods.»
  • may as well (orientato al presente; neutro); might as well (spesso orientato al passato o con una sfumatura di rassegnazione).
  • so that … may (finalità, formale): «Abbiamo anonimizzato gli ID so that respondents may answer freely.»

7) Note sul registro e sulla disciplina

  • Scienze e medicina: Attenuare le affermazioni causali: «X may be associated with Y», «I risultati may reflect measurement error». Riservare «will» alle procedure pianificate, non agli esiti, e «prove» alla matematica.
  • Scienze umane e sociali: Usare may/might per indicare una possibilità interpretativa: «Questo motivo may index social anxiety», «La politica might have emerged from fiscal pressure».
  • Leggi/politiche/standard: may = permesso discrezionale; shall/must = obbligo. Confonderli può travisare la forza giuridica.
  • Corrispondenza formale: «May I request an extension?» è cortese; «Might I…?» è molto formale/arcaico; «Can I…?» è informale (capacità, non permesso).

8) Disambiguare «may not» e forme correlate

Significato inteso Preferibile Da evitare Esempio
Divieto must not / are not permitted to «may not» ambiguo «I partecipanti non devono mangiare dopo le 20:00.»
Incertezza (negativa) might not / «may or may not» «may not» ambiguo «Il dispositivo potrebbe non attivarsi a bassa tensione.»
Incertezza (affermativa) may/might «will» (in caso di incertezza) «L’arresto anticipato potrebbe distorcere le stime.»

9) Errori comuni e come correggerli

Errore Perché è sbagliato Meglio
«Lei potrebbe va al laboratorio.» Il modale deve essere seguito dall’infinito senza “to” «Potrebbe andare
«Noi pensavamo che potesse partecipare.” La struttura al passato richiede il backshift «Pensavamo che avrebbe potuto partecipare
«Il comitato può approvare.» (politica) can = capacità, non permesso «Il comitato può approvare.»
«Se fossero stati arruolati prima, avrebbero potuto migliorare.” Il controfattuale passato predilige might have «…, potrebbero essere migliorati
«I partecipanti potrebbero non mangiare dopo le 20:00.» Ambiguo (divieto o incertezza) «I partecipanti non devono mangiare dopo le 20:00.»

10) Una «scala di attenuazione» per risultati e discussione

A volte la questione non è scegliere tra may e might, ma stabilire quanto essere cauti. Combina i modali con verbi o avverbi attenuativi per modulare la forza della tua affermazione:

Più deciso (ma ancora prudente) Intermedio Più cauto
«È probabile che i risultati riflettano …» «I risultati possono riflettere …» «I risultati potrebbero riflettere …»
«I dati supportano …» «I dati suggeriscono …» «I dati sono compatibili con …»
«È probabile che …» «È possibile che …» «Non si può escludere che …»

11) Albero decisionale (testuale) per scegliere tra may e might

  1. Stai concedendo, negando o chiedendo il permesso? → Usa may («May we…?» «You may not…»). Non usare might per il permesso nella prosa formale contemporanea.
  2. La proposizione è ancorata al passato (pensiero riportato, contesto passato)? → Usa might (o might have per esiti passati).
  3. Si tratta di un controfattuale relativo al passato? → Usa might have.
  4. Altrimenti, per esprimere una possibilità: usa «may» o «might»; scegli in base alla sfumatura (presente/tipica rispetto a ipotetica/remota). Se la probabilità è importante, aggiungi «likely/possibly/perhaps».
  5. «May not» potrebbe essere interpretato erroneamente come un divieto? → Riformula («must not», «might not», «may or may not»).

12) Modelli personalizzati per disciplina (copia e adatta)

Scienze della vita / medicina

  • «Un CRP elevato può indicare un’infiammazione sistemica, ma potrebbe anche riflettere un’infezione intercorrente.»
  • «I pazienti che ricevono ≥10 mg/giorno possono manifestare affaticamento; i medici possono prendere in considerazione una riduzione della dose.»
  • «Se la randomizzazione fosse stata stratificata per sito, gli effetti del sito avrebbero potuto attenuarsi.»

Ingegneria / scienze fisiche

  • «I cicli termici possono degradare i giunti di saldatura attraverso la crescita di composti intermetallici.»
  • «A numeri di Reynolds inferiori, la scia potrebbe subire una transizione intermittente.»
  • «In presenza di umidità, il polimero può idrolizzarsi; si raccomanda la conservazione a ≤4 °C.»

Scienze sociali / discipline umanistiche

  • «La retorica può indicare il cambiamento delle norme relative all’autorità.»
  • «Considerate le lacune negli archivi, l’alleanza potrebbe essere stata più contingente di quanto si presume.»
  • «Se il censimento avesse incluso i migranti, i tassi di urbanizzazione avrebbero potuto apparire più elevati.»

13) «May» per indicare tipicità e formulare dichiarazioni di rischio

La prosa accademica e normativa usa spesso may per indicare esiti possibili ma non inevitabili, soprattutto quando sono in gioco la sicurezza o l’etica:

  • “I partecipanti potrebbero avvertire un lieve capogiro.”
  • “Gli sperimentatori potrebbero incontrare ritardi nell’ottenere le autorizzazioni.”
  • “L’uso del dispositivo può causare irritazione cutanea.”
Perché non “will”? Perché il risultato non è garantito. “May” comunica cautela senza promettere troppo; abbinalo alla prevalenza, se disponibile (“circa l’8% degli utenti potrebbe riscontrare…”).

14) Sfumature utili da conoscere (ma da non usare eccessivamente)

  • “Might … but” per un rifiuto cortese o un’estrema improbabilità:Potrei partecipare, ma le scadenze lo rendono improbabile.”
  • Tratti dialettali da evitare nella prosa formale: i doppi modali (“might could”), validi in alcune regioni ma non standard in ambito accademico.
  • “So that … may” rispetto a “so that … can”: “May” suona più formale e orientato a uno scopo; “can” è più semplice. Scegli in modo coerente con il tuo registro.

15) Esercizio: rivedere per maggiore precisione

Eccessivamente categorico/ambiguo Migliorato (con may/might) Perché è meglio
“La policy ridurrà la disuguaglianza.” “La policy potrebbe ridurre la disuguaglianza, in particolare tra X.” Cautela appropriata
“Possiamo usare il dataset Y.” Possiamo usare il dataset Y (autorizzazione concessa da Z).” Chiarisce l’autorizzazione
“Pensavamo che il catalizzatore possa funzionare.” “Pensavamo che il catalizzatore potesse funzionare.” Arretramento temporale nel contesto passato
“I soggetti potrebbero non conformarsi.” “I soggetti potrebbero non conformarsi.” / “Ai soggetti non è consentito ritirare i campioni.” Elimina l’ambiguità

16) Lista di controllo per la revisione (da stampare prima della consegna)

  • [ ] Infinito senza to dopo may/might; have + participio passato per la possibilità passata.
  • [ ] Arretramento temporale a might nel pensiero o discorso riferito al passato.
  • [ ] “May” usato per l’autorizzazione; “can” riservato alla capacità.
  • [ ] “May not” ambiguo riscritto come divieto (must not) o incertezza (might not).
  • [ ] I controfattuali usano might have.
  • [ ] Il grado di cautela è appropriato (may/might + suggest/indicate rispetto a will/prove).
  • [ ] I testi giuridici e di policy mantengono coerentemente la distinzione tra may (discrezionalità) e shall/must (obbligo).

Conclusione: piccole parole, grandi conseguenze

Scegliere tra may e might raramente significa memorizzare ciò che è “giusto o sbagliato”; significa piuttosto allineare l’arco temporale, l’obiettivo comunicativo e il grado di impegno. Usa may per indicare possibilità nel presente, tipicità o autorizzazione; usa might in contesti con arretramento temporale, ipotetici o controfattuali. Quando la precisione sulla probabilità o sulla policy è cruciale, combina questi verbi modali con qualificatori espliciti (“probabilmente”, “possibilmente”, “non deve”) o con dati numerici. Con questi strumenti e i modelli riportati sopra, puoi mantenere ben calibrate le tue affermazioni, chiari i tuoi principi etici e la tua prosa inequivocabilmente professionale.



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