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Possessive Nouns in English and How To Use Them Well - Proof-Reading-Service.com

I sostantivi possessivi in inglese e come usarli correttamente

Feb 04, 2025Rene Tetzner

Riepilogo

L’uso corretto dei sostantivi possessivi è un aspetto piccolo ma importante della scrittura accademica chiara. In inglese, gli apostrofi indicano il possesso (la struttura della tesi, i dati del ricercatore), ma sono una fonte frequente di errori nei saggi, nelle tesi e negli articoli di ricerca. Errori come l’aggiunta di apostrofi ai semplici plurali (il risultato), il posizionamento errato dei possessivi in sintagmi nominali complessi o la gestione scorretta dei nomi che terminano in s possono compromettere l’aspetto professionale del tuo lavoro e talvolta alterarne il significato.

Questo articolo spiega come formare e usare correttamente i sostantivi possessivi nella prosa accademica. Illustra il possessivo singolare standard con ’s, i possessivi di nomi e date, i sostantivi composti e le espressioni con «of», la possessione condivisa e separata (per più autori o proprietari), i possessivi ellittici («a casa del supervisore»), le espressioni temporali («un preavviso di una settimana»), e il cosiddetto «doppio possessivo» («un articolo di Smith»). Mostra inoltre come trattare le forme possessive di titoli in corsivo o in grassetto e ricorda che gli apostrofi non si usano per formare i normali plurali di nomi, acronimi o numeri.

Applicando queste regole in modo coerente e controllando alcuni punti problematici comuni durante la revisione, puoi assicurarti che l’uso dei possessivi sostenga, anziché distrarre dalla, precisione e dall’autorevolezza della tua scrittura accademica.

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Formare e usare correttamente i sostantivi possessivi nella prosa accademica

1. Perché i possessivi sono importanti nella scrittura accademica

Nell’inglese accademico e scientifico, la maggior parte delle argomentazioni si basa su relazioni precise tra idee, persone, dati e testi. I sostantivi possessivi aiutano a esprimere queste relazioni in modo efficace: i risultati dello studio, l’argomentazione dell’autore, la politica del dipartimento. Quando gli apostrofi mancano, sono collocati erroneamente o vengono usati eccessivamente, le frasi diventano più difficili da leggere e possono apparire meno professionali. In alcuni casi, i possessivi errati cambiano persino il significato di una frase («il lavoro degli studenti» anziché «il lavoro degli studenti»).

La buona notizia è che le regole per i sostantivi possessivi sono per lo più semplici. Una volta compreso come funzionano con i sostantivi singolari e plurali, con i nomi che terminano in s, le espressioni composte e i titoli, puoi applicarle in modo coerente nei capitoli della tesi, negli articoli accademici e nelle relazioni.

2. La regola di base: i possessivi singolari con ’s

Nell’inglese moderno, il modo standard per formare un possessivo singolare consiste nell’aggiungere alla fine del sostantivo un apostrofo seguito da s (’s). Questa regola si applica ai sostantivi comuni, ai nomi propri, ai nomi di persona, agli acronimi e a molti pronomi:

  • il portatile dello studente
  • l’ipotesi del ricercatore
  • il contributo di James al settore
  • la missione più recente della NASA
  • le linee guida di stile dell’APA
  • l’interpretazione dei dati di chiunque

Anche le date seguono lo stesso schema quando sono usate in forma possessiva:

  • Le pubblicazioni del 2016 su questo argomento erano limitate.

Anche i sostantivi plurali che non terminano in s prendono ’s nella forma possessiva:

  • women → scrittura delle donne
  • children → sviluppo cognitivo dei bambini

Molti scrittori sono incerti sui nomi che terminano già in s (ad es., James, Jones). La prassi accademica attuale generalmente preferisce aggiungere ’s anche dopo una s finale, come in James’s theory o Jones’s analysis, a meno che una specifica guida di stile (o una rivista) non dia indicazioni diverse.

3. Evitare possessivi poco naturali nelle espressioni parentetiche

I possessivi combinati con espressioni parentetiche o appositive possono facilmente risultare macchinosi. Considerate quanto segue:

  • ✗ Era l’articolo di Fred, suo fratello.
  • ✗ Era l’articolo di Fred (suo fratello).

Entrambe le frasi risultano poco naturali perché il possessivo è collocato nel posto sbagliato e interrompe la frase. Tra le opzioni migliori figurano:

  • ✓ Era l’articolo di suo fratello Fred.
  • ✓ L’articolo è stato scritto da Fred, suo fratello.

Nella prosa formale, cercate di mantenere i marcatori del possesso vicini al sostantivo principale che modificano ed evitate di inserire virgole o parentesi tra essi, se potete riformulare la frase in modo più scorrevole.

4. Sostantivi composti ed espressioni con “Of”

Quando si tratta di sostantivi composti singolari, l’apostrofo e la s si aggiungono all’elemento finale del composto:

  • la tesi del mio genero
  • la decisione del direttore generale

Analogamente, nelle espressioni con “of” in cui un’unica entità è chiaramente il possessore, l’apostrofo e la s si aggiungono all’ultimo sostantivo dell’espressione:

  • la biblioteca del Re di Francia
  • le responsabilità del presidente del comitato

Queste strutture possono talvolta produrre frasi pesanti nella scrittura accademica. Se la frase diventa molto lunga, può essere più chiaro riformularla come una costruzione con of:

  • la biblioteca del Re di Francia
  • le responsabilità del presidente del comitato

Entrambe le strutture sono grammaticalmente accettabili; scegli quella che risulta più chiara nel contesto.

5. Possesso congiunto e separato (più proprietari)

La scrittura accademica fa spesso riferimento a lavori prodotti da più autori. L'inglese mostra una differenza sottile ma importante tra possesso congiunto e possesso separato.

5.1 Possesso congiunto

Se due o più persone condividono la proprietà della stessa cosa, usa l'apostrofo e la s solo dopo l'ultimo nome:

  • La commedia di Beaumont e Fletcher (un'opera teatrale scritta da entrambi)
  • L'articolo di Smith e Zhang (un articolo con due autori)

Qui il possessivo si riferisce congiuntamente al nome che segue (commedia, articolo).

5.2 Possesso separato

Se ogni persona possiede qualcosa separatamente, aggiungi l'apostrofo e la s a ciascun nome:

  • I sonetti di Sidney e Shakespeare (i sonetti scritti da Sidney e quelli scritti da Shakespeare)
  • Le teorie di Miller e Garcia (la teoria di Miller e la diversa teoria di Garcia)

Nella prosa accademica, questa distinzione può essere importante quando si discute del lavoro di diversi studiosi. Aggiungere ’s a ciascun nome segnala che sono responsabili di opere o idee diverse, mentre usare un solo possessivo alla fine suggerisce un'opera o un concetto condiviso.

6. Possessivi ellittici: luoghi e tempo

Le forme possessive sono talvolta usate per sostituire espressioni più lunghe quando il nome posseduto è evidente dal contesto. Sono chiamate possessivi ellittici perché alcune parole vengono omesse.

6.1 Luoghi di residenza o di lavoro

Invece di ripetere un nome generico come casa o ufficio, l'inglese usa spesso un semplice possessivo:

  • Ceno dal professore. (… a casa del professore.)
  • Ci siamo incontrati dal supervisore. (… nell'ufficio del supervisore.)

Questa struttura è accettabile nella prosa moderatamente formale quando il contesto è chiaro, sebbene nella scrittura molto formale si preferisca talvolta la forma completa.

6.2 Periodi di tempo

I possessivi singolari compaiono frequentemente anche nelle espressioni di tempo:

  • un preavviso di un momento
  • una vacanza di una settimana
  • un anno sabbatico

Queste sono espressioni idiomatiche standard dell'inglese accademico e sono generalmente preferite ad alternative come «una vacanza di una settimana».

7. Il “doppio possessivo” (of + ’s)

Un’altra costruzione in cui potresti imbatterti è il cosiddetto doppio possessivo, in cui of viene usato insieme a una forma in ’s:

  • un discorso di Obama’s
  • un libro di Sara’s

Qui il significato è “un discorso tra i diversi pronunciati da Obama” o “un libro tra i diversi posseduti o scritti da Sara”. Il doppio possessivo implica spesso che ci siano più elementi e che ci si riferisca a uno di essi.

Confronta:

  • una foto di Sara (la fotografia ritrae Sara)
  • una foto di Sara’s (la fotografia appartiene a Sara)

Questa costruzione si usa tipicamente con nomi propri o sostantivi riferiti a persone. Normalmente non si usa con sostantivi inanimati o istituzioni, quindi diciamo:

  • uno scaffale della biblioteca (non ✗ a shelf of the library’s)
  • un amico della cattedrale di Salisbury (non ✗ a friend of Salisbury Cathedral’s)

Nella scrittura formale, il doppio possessivo è accettabile quando fornisce una sfumatura necessaria, ma non dovrebbe essere usato eccessivamente quando sono sufficienti strutture più semplici.

8. Possessivi con titoli in corsivo o grassetto

Nella scrittura accademica, i titoli di libri, film, riviste e altre opere importanti sono spesso scritti in corsivo o talvolta in grassetto. Quando un titolo di questo tipo è usato al possessivo, l’apostrofo e la s dovrebbero rimanere nel carattere normale del testo circostante, non in corsivo o grassetto.

Per esempio:

  • I personaggi indimenticabili di The Hobbit’s
  • Emma Woodhouse’s attività di combinazione di matrimoni

Sebbene negli esempi in testo semplice la formattazione non sia sempre visibile, il principio è chiaro: la formattazione speciale si applica solo al titolo, mentre la desinenza del possessivo segue lo stile del testo principale.

9. Apostrofi e plurali semplici: cosa non fare

Uno degli errori più comuni nella scrittura degli studenti è usare gli apostrofi quando serve solo un plurale. In inglese gli apostrofi non si usano per formare i plurali semplici, indipendentemente dal fatto che il sostantivo sia un nome proprio, un composto, un’abbreviazione o un numero.

Le forme corrette includono:

  • ragazze (non ✗ girl’s quando intendi più di una ragazza)
  • gli Smith (la famiglia Smith, non ✗ the Smith’s)
  • cognate (plurale di cognata, non ✗ sister’s-in-law)
  • ONG (organizzazioni non governative, non ✗ ONG’s)
  • gli anni Sessanta (il decennio, non ✗ 1960’s)

In tutti questi casi, la forma ’s indicherebbe possesso e richiederebbe quindi un sostantivo successivo: the girl’s book, the Smiths’ house, the NGO’s report, the 1960’s publications. Quando intendete semplicemente dire “più di uno”, aggiungete s (o es) senza apostrofo.

10. Una rapida lista di controllo per i possessivi

Quando rivedete la vostra scrittura accademica, una breve lista di controllo può aiutarvi a individuare rapidamente i problemi relativi ai possessivi:

  • Sostantivi singolari: Indicano il possesso con ’s (author’s, year’s, student’s)?
  • Sostantivi plurali terminanti in s: State usando s’ per i possessivi (students’ work, researchers’ results) e lasciando i plurali senza apostrofi quando non indicano possesso?
  • Sostantivi plurali che non terminano in s: Avete usato ’s (children’s, women’s)?
  • Nomi terminanti in s: Avete seguito con coerenza lo stile scelto per forme come James’s o James’?
  • Composti ed espressioni con “of”: L’apostrofo è posizionato sulla parola che possiede effettivamente l’oggetto?
  • Possesso congiunto o separato: Avete aggiunto correttamente ’s per indicare un possesso condiviso o individuale?
  • Apostrofi e plurali: Avete eliminato gli apostrofi superflui dai semplici plurali (anni, acronimi, cognomi)?

Dedicare qualche minuto a questo controllo finale può migliorare significativamente la rifinitura e la chiarezza del vostro lavoro.

11. Conclusione

I sostantivi possessivi formati correttamente sono un dettaglio di poco conto, ma nella prosa accademica e scientifica contribuiscono a trasmettere un’impressione di precisione, accuratezza e padronanza linguistica. Le regole per formare il possessivo – con ’s per i singolari, un trattamento particolare delle forme plurali e un’attenta gestione del possesso congiunto e separato – non sono difficili, ma devono essere applicate con coerenza. Evitare errori comuni, come gli apostrofi nei semplici plurali o posizionamenti poco naturali nelle espressioni complesse, aiuterà i lettori a concentrarsi sulle vostre idee anziché su forme scorrette che distraggono.

Come per tutti gli aspetti dello stile accademico, la buona prassi consiste nel combinare una solida padronanza delle regole generali con l’attenzione alle linee guida specifiche della propria rivista o università. Una volta acquisiti i modelli descritti in questo articolo, i sostantivi possessivi possono diventare strumenti precisi nella scrittura accademica, anziché una fonte di dubbi ed errori.



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