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How to Use Both, Each, Either, Neither and Only Correctly in Academic Writing - Proof-Reading-Service.com

Come usare Both, Each, Either, Neither e Only nella scrittura accademica

Jul 27, 2025Rene Tetzner
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Riepilogo

Parole problematiche come *both*, *each*, *either*, *neither*, *nor* e *only* causano spesso confusione nella scrittura accademica. Sebbene sembrino semplici, comportano implicazioni grammaticali che influenzano concordanza, equilibrio, chiarezza e significato nella prosa formale.

Questa guida spiega come funzionano grammaticalmente queste parole, come posizionarle correttamente nelle frasi, come evitare i comuni errori di concordanza e come gestire le possibili ambiguità. Comprendendo i loro ruoli precisi, gli autori possono costruire frasi accademiche più chiare ed eleganti.

La padronanza di queste parole brevi ma potenti rafforza lo stile accademico, riduce le interpretazioni errate e favorisce una comunicazione più efficace nella scrittura scientifica e accademica.

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Come usare correttamente Both, Each, Either, Neither e Only nella scrittura accademica

La grammatica inglese presenta molte difficoltà agli autori accademici, persino a quelli di madrelingua. La prosa accademica e scientifica deve rispettare elevati standard di chiarezza, accuratezza e correttezza, e qualsiasi squilibrio grammaticale o posizionamento errato di piccole parole strutturali può offuscare il significato o indebolire un’argomentazione altrimenti solida. Tra le parole inglesi apparentemente più semplici ma usate più frequentemente in modo errato figurano both, each, either, neither, nor e only. Sebbene siano brevi, queste parole influenzano la struttura della frase in modi che possono introdurre ambiguità o errori se non vengono gestite con attenzione.

Poiché spesso indicano quantità, persona, direzione o esclusività, queste parole svolgono un ruolo importante nel garantire la coerenza logica. Compaiono regolarmente sia nella scrittura formale sia in quella quotidiana, eppure molti autori si affidano all’intuizione anziché ai principi grammaticali quando le usano. Questo articolo chiarisce l’uso corretto di queste parole problematiche e mostra come un posizionamento intenzionale contribuisca alla chiarezza e alla precisione.

1. Comprendere “Both” come concetto plurale

La parola both si riferisce sempre a due elementi — e soltanto due —, idee o individui. Poiché rappresenta un concetto plurale, richiede un verbo plurale. Talvolta gli autori usano “both” in modo generico per riferirsi a più di due elementi, ma ciò è grammaticalmente scorretto. Quando ci si riferisce a tre o più elementi, è necessario scegliere un altro quantificatore, come “all” o “several”.

Nella scrittura accademica, “both” viene spesso usato per elementi accoppiati nei contesti di ricerca. Per esempio, “Both the treatment group and the control group were analysed” usa un verbo plurale per riflettere i due soggetti. Analogamente, “Both of the hypotheses are supported by the findings” segue la stessa regola. La struttura è semplice, ma gli errori sorgono quando gli autori trattano “both” come un elemento singolare o quando il verbo è collocato lontano dal quantificatore, rendendo meno evidente la concordanza.

Oltre alla concordanza verbale, “both” deve essere posizionato correttamente per garantire equilibrio. In genere precede gli elementi accoppiati a cui si riferisce: “both X and Y”. Un posizionamento errato — per esempio, “the models both confirm the hypothesis and support a new interpretation” — può introdurre ambiguità, a meno che la frase non bilanci chiaramente gli elementi paralleli.

2. Usare “Each” come concetto singolare

A differenza di “both”, la parola each è singolare. Sebbene si riferisca ai singoli membri di un gruppo, l’enfasi concettuale è sulla singolarità: ogni elemento considerato individualmente. Pertanto, “each” richiede un verbo singolare: “Each of the three figures shows something different”, non “each of them are.”

La difficoltà sorge quando “each” è posto dopo un soggetto plurale. Si consideri: “The students each write independently.” In questo caso, il verbo concorda con il soggetto plurale (“students”), non con “each”. Al contrario, “Each student writes independently” richiede un verbo singolare. L’autore deve quindi stabilire se “each” funzioni come modificatore di un soggetto plurale o come elemento principale del sintagma nominale.

Gli autori accademici incontrano frequentemente “each” nella descrizione di condizioni sperimentali o variabili: “Each variable is tested separately”, “Each participant was assigned a task.” In tutti questi casi, la forma verbale singolare è essenziale per garantire chiarezza e correttezza.

3. Gestire “Either” e “Neither”

Le parole either e neither si riferiscono in genere a una scelta tra due elementi e, come “each”, rappresentano concetti singolari. Pertanto, richiedono anch’esse verbi singolari: “Either approach is acceptable”, “Neither option was chosen.” Queste forme restano singolari anche quando gli elementi confrontati hanno natura apparentemente plurale: “Neither of the results is statistically significant.”

Gli autori incontrano spesso difficoltà nell’uso della struttura “neither … nor”. Poiché l’espressione è intrinsecamente duale, il verbo dovrebbe rimanere singolare: “Neither the table nor the figure was helpful.” Talvolta si sostituisce erroneamente “or” a “nor”, ma “neither … or” è scorretto nell’inglese formale.

La logica concettuale alla base del verbo singolare è che, di volta in volta, si fa riferimento a uno solo dei due elementi, anche quando entrambi sono presenti nella frase. Una concordanza precisa mantiene la chiarezza, soprattutto nella scrittura basata sui dati, dove piccoli cambiamenti di significato comportano conseguenze interpretative rilevanti.

4. Ottenere equilibrio nella frase con “Neither”, “Either” e “Both”

Oltre a influenzare le forme verbali, queste parole modellano il ritmo e la chiarezza della frase attraverso il loro posizionamento. Devono essere collocate in modo che gli elementi paralleli a cui si riferiscono compaiano in un ordine equilibrato e logico. Per esempio, “The details affect neither him nor her” accoppia correttamente “him” e “her” in una struttura coordinata. Tuttavia, “The details neither affect him nor her” è incompleta; la struttura logica richiede la ripetizione del verbo (“neither affect him nor affect her”), risultando inutilmente prolissa.

Lo stesso principio si applica a “both”. La frase “The details affect both him and her” è corretta, mentre “The details both affect him and her” può creare ambiguità, a meno che non venga riscritta per mantenere una struttura parallela (“both affect him and terrify her”), in cui “both” si riferisce a verbi accoppiati anziché a oggetti accoppiati.

Bilanciare queste strutture è particolarmente importante nella scrittura accademica, perché una coordinazione chiara riflette accuratamente le relazioni di significato. Quando si esaminano risultati, si confrontano condizioni o si guidano i lettori attraverso dati complessi, una strutturazione precisa migliora la leggibilità.

5. Comprendere il posizionamento di “Only”

La parola only è ingannevolmente semplice, ma può modificare radicalmente il significato a seconda della sua posizione. Poiché “only” modifica la parola o la frase che segue immediatamente, un posizionamento errato può creare frasi umoristiche o confuse. Per esempio, “Laundry only washed on Fridays” è ambigua: significa che il bucato viene lavato solo il venerdì, oppure che il solo bucato viene lavato il venerdì?

La chiarezza richiede di collocare “only” direttamente prima della parola che modifica: • “Only laundry is washed on Fridays.” • “Laundry is washed only on Fridays.”

Queste variazioni illustrano l’importanza di un posizionamento deliberato. Nella scrittura accademica, l’ambiguità nelle frasi contenenti “only” può distorcere l’interpretazione dei dati o oscurare le relazioni logiche. Gli autori dovrebbero esaminare tali frasi durante la revisione per assicurarsi che il significato inteso sia inequivocabile.

Un posizionamento errato diventa ancora più problematico nei contesti scientifici. Si consideri: “The intervention only improved sleep quality in older adults.” “Only” modifica “improved”, “sleep quality” o “older adults”? Ogni interpretazione conduce a una conclusione diversa. Riscrivere la frase per allineare “only” al significato inteso evita interpretazioni errate.

6. Perché queste parole sono importanti nella scrittura accademica

Sebbene “both”, “each”, “either”, “neither”, “nor” e “only” possano sembrare elementi trascurabili, hanno un forte peso grammaticale e interpretativo. Il loro uso corretto garantisce la concordanza tra soggetto e verbo, la struttura parallela, il confronto logico e un significato privo di ambiguità. Per i lettori accademici — editor, revisori, supervisori ed esaminatori — gli errori relativi a queste parole segnalano un pensiero impreciso o una scarsa attenzione editoriale.

Nelle discipline in cui la logica struttura le argomentazioni, queste parole guidano l’interpretazione delle relazioni tra i concetti. Nella scrittura scientifica, determinano il modo in cui variabili, risultati e partecipanti vengono raggruppati o contrapposti. Nella scrittura umanistica, influenzano la precisione retorica. In tutti gli ambiti, la chiarezza dipende dal loro uso corretto.

Considerazioni finali

La padronanza di parole brevi ma influenti come both, each, either, neither, nor e only è essenziale per produrre una prosa accademica curata. Sebbene le loro regole siano semplici, il loro uso scorretto spesso sfugge all’autore, ma non al lettore. Comprenderne i ruoli grammaticali e assicurarne il posizionamento coerente aiuta a eliminare le ambiguità e accresce la professionalità della scrittura.

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