Riepilogo
Le forme possessive inglesi spesso sembrano semplici: basta aggiungere ’s. Tuttavia, molti sostantivi, soprattutto quelli che terminano in s o formano il plurale in modo irregolare, richiedono solo un apostrofo per creare il possessivo. Per i ricercatori che preparano manoscritti per riviste o case editrici, comprendere queste regole è essenziale. La formazione errata del possessivo è uno degli errori segnalati più frequentemente nella revisione tra pari, nella revisione editoriale e nella valutazione redazionale.
Questa guida ampliata spiega quando aggiungere solo un apostrofo per formare il possessivo, trattando i sostantivi plurali che terminano in s, i plurali irregolari, gli acronimi, le date, i nomi classici, i nomi polisillabici, i sostantivi che terminano con suoni simili a s e i nomi di organizzazioni che hanno forma plurale. Chiarisce inoltre i casi ambigui, le eccezioni basate sulla pronuncia e le considerazioni stilistiche utilizzate nella scrittura e nella pubblicazione accademiche.
Applicando queste regole in modo coerente, puoi evitare gli errori grammaticali più comuni, rendere la tua prosa più chiara e professionale e assicurarti che la tua scrittura soddisfi le aspettative degli editori di riviste, dei revisori, dei team editoriali e dei responsabili delle acquisizioni.
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Come formare il possessivo con il solo apostrofo nella scrittura accademica
Formare il possessivo inglese sembra semplice a prima vista: basta aggiungere ’s a un sostantivo. Nella pratica, però, gli autori accademici e scientifici incontrano molte eccezioni, soprattutto con i sostantivi che terminano in s, i plurali con strutture irregolari, gli acronimi, le date e i nomi propri polisillabici. L’apostrofo del possessivo è uno dei segni di punteggiatura usati più frequentemente in modo errato nei manoscritti accademici, e gli errori spesso risaltano nettamente agli occhi dei revisori, dei redattori e degli editori di riviste.
Questo articolo spiega quando aggiungere solo un apostrofo—senza una s aggiuntiva—è grammaticalmente corretto e stilisticamente appropriato nell’inglese accademico. Offre inoltre esempi approfonditi, indicazioni sulla pronuncia e considerazioni incentrate sulla pubblicazione, per aiutarti ad applicare queste regole in modo coerente nei manoscritti sottoposti a riviste e case editrici accademiche.
1. La regola standard e quando cambia
Nella maggior parte dei casi, il possessivo di un sostantivo singolare si forma aggiungendo ’s:
il metodo del ricercatore; i risultati del bambino; il fallimento del sistema.
Ma esistono importanti categorie di sostantivi che richiedono solo un apostrofo per indicare il possesso. Questi casi particolari sono particolarmente comuni nella scrittura accademica, dove chiarezza, precisione e rispetto delle convenzioni hanno grande importanza.
2. Sostantivi plurali che terminano già in S
Questa è la regola più nota e applicata più frequentemente:
I sostantivi plurali che terminano in s formano il possessivo aggiungendo solo un apostrofo.
25|Esempi:
• le zampe dei cani (le zampe di diversi cani)
• la riunione degli insegnanti
• le affiliazioni degli autori
• l’ufficio degli Smith (appartenente alla famiglia Smith)
Se ci si riferisce a un solo Smith, scrivere l’ufficio di Smith.
Plurali irregolari
Se il sostantivo plurale non termina in s, bisogna aggiungere ’s:
• il comitato degli uomini
• l’ospedale pediatrico
• il laboratorio delle donne
Questi sostantivi si comportano come forme singolari ai fini dell’apostrofo.
3. Acronimi, abbreviazioni e sigle plurali che terminano in S
La scrittura accademica utilizza frequentemente acronimi e sigle. Le loro forme plurali terminano spesso in s e il possessivo segue la stessa regola dei sostantivi plurali.
Se KI = informatore chiave:
• plurale = KI
• possessivo plurale = KI
Esempio:
Le risposte dei KI sono state analizzate mediante una codifica tematica.
Al contrario:
• la risposta del KI = un informatore chiave
Per chiarezza e professionalità, verificare sempre che la pluralizzazione del proprio acronimo sia corretta prima di formarne il possessivo.
4. Espressioni relative a decenni e anni che terminano in S
Anche i possessivi delle date plurali che terminano in s prendono solo un apostrofo:
• le politiche economiche degli anni 1990
• lo stile architettonico degli anni 1880
Queste forme si riferiscono all’intero decennio, non a un anno specifico.
5. Sostantivi singolari che terminano con una S o con un suono S
Questa categoria crea la maggiore confusione per gli autori accademici, perché l’uso varia a seconda delle guide di stile. Alcuni editori richiedono di aggiungere ’s indipendentemente dalla pronuncia, ma molti consentono o preferiscono il solo apostrofo quando una s aggiuntiva rende scomodo l’inglese parlato.
Si può aggiungere solo un apostrofo ai sostantivi singolari che terminano in:
• s
• z
• x
• suoni simili a una s dolce
Esempi di sostantivi comuni singolari
• la vegetazione dell’oasi
• il design del telaio
• i confini della metropoli
Se aggiungere ’s crea un sibilo sgradevole o una doppia s, spesso si raccomanda la forma con il solo apostrofo, soprattutto nella scrittura umanistica, dove suono e ritmo influenzano lo stile.
6. Nomi propri plurisillabici che terminano con S
Per i nomi che terminano con s o con un suono s, le guide di stile differiscono. Tuttavia, una convenzione comune nella scrittura accademica è:
Se il nome termina con un suono s e ha più di una sillaba, aggiungere solo un apostrofo.
25|Esempi:
• l’articolo di Nicholas
• l’argomentazione di Bridges
• i risultati di Hernández
La logica deriva dalla pronuncia: aggiungere un’altra s spesso suona innaturale o impone una pausa scomoda.
Nomi francesi che terminano con una S muta
Anche i nomi o i sostantivi francesi singolari che terminano con una s muta prendono solo un apostrofo:
• la tenuta del marchese
• i romanzi di Dumas
Aggiungere ’s rappresenterebbe erroneamente la forma pronunciata.
7. Nomi classici e biblici terminanti in S o ES
Le guide di stile consentono spesso forme con il solo apostrofo per i nomi classici o biblici terminanti in s o es. Questi nomi hanno convenzioni possessive consolidate nel tempo.
Esempi (solo apostrofo):
• la difesa di Socrate
• la leadership di Mosè
• l'armatura di Achille
Alcuni nomi classici più brevi prendono ’s:
• l'ira di Zeus
Controlla sempre la guida di stile della rivista a cui intendi sottoporre il lavoro; le convenzioni variano.
8. Espressioni con “Sake”: richiesto il solo apostrofo
Alcune espressioni fisse richiedono solo l'aggiunta dell'apostrofo:
• per l'amor del cielo
• per amor di coscienza
• per amore della rettitudine
Queste espressioni idiomatiche sono eccezioni radicate nell'uso storico.
9. Nomi di organizzazioni o luoghi apparentemente plurali
Alcuni nomi di luoghi e istituzioni sembrano plurali, ma dal punto di vista grammaticale funzionano come entità singolari. Nel possessivo richiedono solo l'apostrofo.
25|Esempi:
• il presidente degli Stati Uniti
• l'economia delle Filippine
• la politica estera dei Paesi Bassi
Sebbene questi nomi siano formalmente plurali, le entità che rappresentano sono trattate come singole unità geopolitiche.
10. Considerazioni sullo stile accademico ed editoriale
La formazione del possessivo nella scrittura accademica non riguarda solo la grammatica: riguarda anche l'allineamento alle aspettative della rivista a cui intendi sottoporre il lavoro. Alcune riviste richiedono:
• ’s per tutti i nomi singolari, compresi quelli terminanti in s;
• solo apostrofo per i nomi classici;
• rigorosa aderenza al Chicago Manual of Style;
• Convenzioni possessive britanniche o americane.
11. Errori comuni da evitare
• Usare ’s per i nomi plurali che terminano in s (errato: dogs’s)
• Eliminare completamente l'apostrofo (plurali errati come mens team)
• Usare forme possessive incoerenti all'interno di un manoscritto
• Applicare ’s in modo scorretto agli acronimi
• Aggiungere ’s ai nomi quando la pronuncia risulta difficile
Questi errori riducono la fiducia editoriale e possono ritardare la revisione tra pari o l'accettazione.
12. Conclusione
Padroneggiare il possessivo con il solo apostrofo è essenziale per una prosa accademica chiara e professionale. Che tu stia preparando un articolo per una rivista, un capitolo di libro o un manoscritto di ricerca, l'uso corretto del possessivo migliora la chiarezza e dimostra la tua attenzione alla precisione accademica. Applicando queste regole con coerenza e consultando la guida di stile della rivista a cui intendi sottoporre il lavoro, puoi assicurarti che la tua scrittura soddisfi le aspettative di editor, revisori e lettori internazionali.
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