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Uso delle parentesi nella scrittura accademica: regole, esempi e buone pratiche

Mar 17, 2025Rene Tetzner

Riepilogo

Le parentesi chiariscono, non dovrebbero offuscare. Usale per aggiungere informazioni non essenziali che supportano—senza interromperla—la frase principale: brevi chiarimenti, date, traduzioni/glosse, grafie alternative, definizioni degli acronimi alla prima occorrenza, citazioni autore–data nel testo, numeri di elenco nel testo corrente e note statistiche o tabellari concise.

Regole redazionali per mantenere pulita la prosa: preferisci virgole o trattini quando il testo è strettamente integrato; mantieni il testo tra parentesi coerente dal punto di vista grammaticale con ciò che lo precede; evita annidamenti profondi (se necessario, usa le parentesi quadre all’interno delle parentesi tonde); mantieni nella parentesi il tempo verbale e il numero della frase; e colloca correttamente la punteggiatura (il punto va dentro le parentesi solo se l’intera frase è tra parentesi).

In sintesi: le parentesi servono per brevi incisi utili, precisi e coerenti con la propria guida di stile. Il manuale seguente mostra come usarle in modo rigoroso nelle discipline umanistiche, nelle scienze sociali e nelle discipline STEM, con modelli, tabelle ed esempi di cosa fare e non fare da inserire nella tesi o nell’articolo.

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Usi generali delle parentesi nella scrittura accademica

Le parentesi (dette anche parentesi tonde) sono strumenti versatili nella prosa accademica e scientifica. Racchiudono dettagli utili ma non essenziali, permettendo alla frase principale di svolgere il proprio compito. Usate bene, aumentano chiarezza e credibilità; usate troppo, rendono la prosa angusta e artificiosa. Questa guida spiega che cosa inserire tra parentesi, come usare la punteggiatura e la formattazione nelle diverse discipline e quando usare invece un altro espediente—virgole o trattini.

1) Incisi tra parentesi: informazioni facoltative ma utili

Le parentesi racchiudono informazioni correlate, ma non strettamente integrate nella grammatica della frase che le contiene. Se puoi rimuovere il testo senza compromettere la frase, probabilmente è opportuno inserirlo tra parentesi.

  • Contesto: «La versione originale del testo (scritta quasi due decenni prima) non conteneva questo passaggio».
  • Dettaglio chiarificatore: «Il campione comprendeva 68 partecipanti (34 nel gruppo di trattamento, 34 nel gruppo di controllo)».
Regola generale: se l’inciso modifica il significato fondamentale o il ritmo della frase, usa virgole o trattini; se fornisce semplicemente un contesto, usa le parentesi.

2) Glosse e traduzioni

Brevi glosse aiutano i lettori che non conoscono il termine straniero; si inseriscono agevolmente tra parentesi subito dopo il termine. Mantieni la glossa breve e chiara.

  • «joie de vivre (gioia di vivere)»
  • «le sue parole furono “sed noli modo (ma non ora)”».

Formattazione dei titoli: quando traduci tra parentesi il titolo di un’opera, mantieni lo stile tipografico dell’originale (ad es., il corsivo per i libri): De rerum natura (Sulla natura delle cose).

3) Spiegazioni, alternative e varianti ortografiche

Le parentesi racchiudono informazioni secondarie concise, soprattutto quando coesistono convenzioni diverse.

  • “La forma corretta è ‘programme’ nell’inglese britannico (ma ‘program’ per il software informatico).”
  • “Il manoscritto (fine del XV secolo) sembra essere stato scritto da amanuensi donne.”

4) Introdurre e definire le abbreviazioni

Alla prima occorrenza, scrivete il termine per esteso seguito dall’abbreviazione tra parentesi; poi usate l’abbreviazione in modo coerente.

  • “American Medical Association (AMA)” → in seguito, “AMA”.
  • “partecipanti che hanno completato il Questionario 2 (Gruppo Q2)”.

Ordine inverso (meno comune ma utile nei riferimenti): “AMA (American Medical Association)” può aiutare i lettori a decodificare le abbreviazioni negli elenchi o nelle tabelle.

5) Citazioni e dettagli bibliografici

Nei sistemi autore-data, le citazioni tra parentesi sono inserite nel testo corrente: “L’effetto è replicato (Bennett, 2006; Vanhoof, 2010).” Alcuni stili racchiudono tra parentesi anche le date, i numeri di fascicolo o gli editori nei riferimenti: Titolo (2ª ed.).

  • Citazioni multiple: separatele con punti e virgola all’interno di un’unica coppia di parentesi, ordinate per data o alfabeticamente secondo lo stile adottato.
  • Varianti narrative: “Bennett (2006) sostiene che …; si veda anche Vanhoof (2010).”

6) Numerare gli elementi nel testo corrente

Gli elenchi inseriti nel testo diventano più chiari quando il numero di ogni elemento è racchiuso tra parentesi.

“Sono state considerate quattro condizioni: (1) buio all’interno, (2) buio all’esterno, (3) illuminazione artificiale all’interno, e (4) luce diurna all’esterno.”

Perché non “1) 2) 3)”? Le parentesi per ciascun numero evitano confusione con le parentesi chiuse successive nella frase.

7) Statistiche compatte e convenzioni di presentazione (STEM e scienze sociali)

Le parentesi contengono informazioni statistiche standardizzate, mantenendo leggibili le frasi.

  • Statistiche descrittive: “Il tempo di risposta è migliorato (M = 612 ms, SD = 85).”
  • Statistiche inferenziali: “Il trattamento ha ottenuto risultati migliori del controllo (t(58) = 2.41, p = .019, d = 0.63).”
  • Note sul modello: “Modello a effetti misti (intercette casuali per partecipante e stimolo).”

Coerenza: usate lo stesso ordine e le stesse abbreviazioni ovunque (ad es. M, SD, poi la statistica e p), seguendo lo stile del vostro ambito (APA/AMA/IEEE).

8) Tabelle, figure e dati compatti

Le parentesi separano misure diverse all’interno di colonne o etichette strette.

  • “34(50%)” in una riga; “17(25%)” nella successiva.
  • “Altezza (cm), Peso (kg)” nelle etichette degli assi.
  • Note a piè di pagina: “I valori sono medie (DS), salvo diversa indicazione.”

9) Date, intervalli e riferimenti temporali: fateli concordare

Le parentesi aiutano ad ancorare il tempo nella prosa, ma il contenuto deve concordare con la frase principale.

  • Corretto: “in quell’anno (1996).”
  • Errato: “in quell’anno (1996–1999).” (L’intervallo contraddice “anno”.)
  • Meglio: “in quegli anni (1996–1999)” oppure “tra 1996 e 1999”.

10) Grammatica e concordanza all’interno delle parentesi

Il testo tra parentesi dovrebbe essere coerente con ciò che lo precede per numero, persona e tempo verbale, a meno che l’inciso non costituisca una frase completa autonoma (vedi §13).

  • «Trentaquattro partecipanti (il 50% del campione) hanno completato il compito.» (I numeri concordano.)
  • «Questi interventi (e i loro limiti) sono discussi di seguito.» (Soggetto principale plurale → plurale all’interno.)

11) Parentesi vs virgole vs trattini

Ogni segno indica un diverso grado di integrazione:

Segno Ideale per Effetto sul tono Esempio
Parentesi Dettagli marginali; citazioni; abbreviazioni Discreto, facoltativo «Il saggio è stato ripetuto (in triplice copia).»
Virgole Proposizioni integrate non restrittive Neutro, scorrevole «Il saggio, ripetuto in triplice copia, ha confermato la tendenza.»
Trattini lunghi Enfasi; cambiamenti bruschi Forte, retorico «Il saggio—ripetuto in triplice copia—ha confermato la tendenza.»

Scegliere deliberatamente: se l’inciso è necessario per la grammatica o la leggibilità della frase, preferire le virgole; se si desidera un effetto retorico, considerare i trattini; se è davvero facoltativo, usare le parentesi.

12) Punteggiatura con le parentesi

  • Inciso che costituisce un’intera frase: il punto rimane all’interno della parentesi di chiusura.
    «(Una replica completa non era fattibile nel Semestre 1.)»
  • Frammento tra parentesi all’interno di una frase: il punto rimane all’esterno.
    «Abbiamo preregistrato il protocollo (vedere il link OSF) e iniziato il reclutamento.»
  • Altra punteggiatura: se la frase principale richiede una virgola o un punto e virgola dopo l’inciso, inserirli dopo la parentesi di chiusura.
    «Abbiamo campionato le foglie (n = 24), poi le abbiamo congelate.»

13) Maiuscole e stile della frase all’interno delle parentesi

Usare la lettera maiuscola all’interno delle parentesi solo se il testo tra parentesi è una frase completa e autonoma.

  • Frammento: «I risultati (vedere l’Appendice B) confermano H2.»
  • Frase autonoma: «I risultati confermano H2. (Un controllo di robustezza è riportato nell’Appendice B.)»

14) Annidamento e gerarchia delle parentesi

Evitare di annidare le parentesi. Se è necessario inserire un inciso all’interno di un altro, usare le parentesi quadre dentro quelle tonde.

  • «Il codice (assegnato al XV secolo [tardo Medioevo]) include annotazioni marginali.»

Riservare le parentesi graffe e angolari alla notazione matematica o tecnica specializzata.

15) Schemi specifici delle discipline

  • Discipline umanistiche: traduzioni e interventi editoriali: «virtù (virtue/capacity)». Usare le parentesi per le indicazioni sceniche o i chiarimenti nei commenti testuali.
  • Scienze sociali: statistiche e misure: «l’effetto è aumentato (β = .21, SE = .07, p = .004)». Inserire le unità di misura tra parentesi nelle intestazioni delle tabelle: «Reddito (USD)».
  • STEM: unità e trasformazioni: «concentrazione (μM)»; «log10(x + 1)». Nelle equazioni, le parentesi determinano l’ordine delle operazioni, in modo distinto dall’uso nella prosa.
  • Diritto/medicina: i numeri delle leggi, le citazioni delle sentenze e i criteri diagnostici compaiono spesso tra parentesi secondo lo stile editoriale adottato (ad es., AMA/Bluebook).

16) Tabella Da fare/Da non fare

Da fare Perché Da non fare Problema
Definire le abbreviazioni una volta tra parentesi I lettori tengono traccia dei termini Ridefinire ripetutamente la stessa abbreviazione Disordine e confusione
Mantieni brevi gli incisi tra parentesi Preserva il ritmo Nascondere argomentazioni lunghe tra parentesi Logica sepolta: spostala nel testo principale o in una nota
Fai concordare grammatica, tempo verbale e numero Coerenza grammaticale “in quell'anno (1996–1999)” Disaccordo con “anno”
Usa le parentesi quadre all'interno delle parentesi Annidamento chiaro Parentesi all'interno di parentesi Difficile da interpretare
Posiziona correttamente la punteggiatura Conformità allo stile “… studio).” con un punto superfluo Punteggiatura errata nella frase

17) Modelli rapidi da copiare

  • Abbreviazione: “modello lineare generalizzato (GLM)
  • Glossario:raison d’être (motivo dell'essere)
  • Riga delle statistiche: “l'accuratezza è migliorata (M = .89, SD = .06; t(58) = 2.41, p = .019)
  • Elenco nel testo: “abbiamo testato effetti (1) additivi, (2) interattivi e (3) non lineari”
  • Nota sulla fonte: “i materiali completi sono disponibili online (https://…)

18) Posizione rispetto a virgolette e punteggiatura

  • Parentesi dopo una citazione: “La città è stata «scossa ma indomita» (Smith, 2022).”
  • Citazione all'interno delle parentesi: usa gli apici singoli all'interno: “Il termine (‘othering’) ricorre frequentemente.”

19) Errori comuni e soluzioni rapide

  • Errore: “Il campione (n = 60.) ha completato entrambi i compiti.” → Correzione: niente punto all'interno: “(n = 60)”.
  • Errore: “Smith (2018); (Jones, 2019) riportano entrambi…” → Correzione: combina le citazioni: “(Smith, 2018; Jones, 2019)”.
  • Errore: Incisi eccessivamente annidati. → Correzione: porta un inciso nel testo principale; mantieni un solo livello di parentesi.

20) Un flusso di lavoro essenziale per parentesi pulite

  1. Scrivi normalmente: componi la frase senza l'inciso; chiediti se l'inciso è necessario.
  2. Scegli il segno: virgole (integrate), trattini (enfasi) o parentesi (contesto facoltativo).
  3. Controlla la grammatica: concordanza di numero e tempo verbale con la proposizione reggente.
  4. Uniforma: ordine delle statistiche, stile delle citazioni, regole per le abbreviazioni.
  5. Rilettura: elimina ogni inciso tra parentesi di cui puoi fare a meno.

21) Lista di controllo finale (da stampare)

  • [ ] Ogni inciso tra parentesi è facoltativo, breve e pertinente.
  • [ ] Le abbreviazioni sono definite una volta e usate coerentemente in seguito.
  • [ ] Le citazioni sono formattate secondo lo stile adottato (APA/Chicago/IEEE).
  • [ ] Le statistiche seguono un ordine uniforme; le unità di misura vengono definite una volta e poi riutilizzate.
  • [ ] Nessuna parentesi annidata (usa le parentesi quadre se inevitabile).
  • [ ] La posizione della punteggiatura è corretta.
  • [ ] Le espressioni tra parentesi rispettano la grammatica e il riferimento temporale della proposizione reggente.

Conclusione: prima di tutto, chiarezza

Le parentesi non sono decorazioni; sono strumenti di precisione. Usale per inserire chiarimenti, non per nascondere argomentazioni. Se le mantieni brevi, grammaticalmente corrette e coerenti con la tua guida di stile, rendono la prosa più incisiva e aiutano i lettori a seguire il filo del ragionamento, sia che tu stia spiegando un termine greco, sintetizzando un risultato statistico o numerando condizioni nel testo. Davvero, meno è più.



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